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I 7 PILASTRI PER FRONTEGGIARE LO STRESS

Aggiornato il: 3 apr 2020

Al giorno d'oggi la parola STRESS è identificata come uno dei termini più utilizzati nella società occidentale, i quali sintomi affliggono la maggior parte della popolazione.

Come Psicologa, quando dico che il mio lavoro ha l'obiettivo di ridurre lo stress al fine di favorire un maggior funzionamento della persona e migliorare il benessere psicofisico, le persone mi rispondono: "Serve anche a me".

Tutti, bene o male, sanno cosa significhi essere stressati. La cosa che lo differenzia da una persona all'altra, però, è che ognuno ne vive una propria tipologia, infatti le cause scatenanti possono essere varie e anche l'intensità può cambiare nel tempo.

Come affermò Hans Selye negli anni '50, potremmo definire lo stress come una risposta di adattamento dell'organismo alle pressioni della vita. La cosa interessante è che, non tanto lo "stressor" in se, quanto il modo in cui lo percepiamo e lo affrontiamo, che fa sì che esso sia causa di stress o meno. Ecco perché un pensiero, un evento, un luogo, etc... possono scatenare una reazione emotiva sproporzionata in una persona piuttosto che in un'altra, ciò dipende dal significato che ognuno assegna a quel determinato stimolo e dalla sua intensità.

A volte il nostro stile di vita mina la nostra salute psicofisica esaurendo le nostre energie, senza che ce ne accorgiamo.

Atteggiamenti negativi verso noi stessi e gli altri e convinzioni limitanti rispetto a ciò che possiamo o non possiamo fare sono dei veri e propri ostacoli che ci impediscono di affrontare efficacemente i momenti difficili. E' la percezione, la valutazione e il ruolo che assegnamo, che permettono di rispondere in maniera appropriata o meno a cambiamenti, dolore, e pericoli.

Il primo passo che possiamo fare è capire cosa sta succedendo...

Possiamo imparare a vedere la nostra situazione di vita più chiaramente, giungendo alla consapevolezza, che libera dalle credenze inconsce limitanti. Cambiando il nostro modo di vedere le cose, possiamo cambiare anche il nostro modo di rispondere ad esse.

Praticare la consapevolezza significa guardare con attenzione le cose così come sono, è un processo che richiede ricettività e accettazione.


I pilastri fondamentali per intraprendere questo lavoro sono 7, non sono indipendenti ma ciascuno è legato agli altri.


NON GIUDIZIO: quando cominciamo a afre attenzione all'attività della nostra mente ci accorgiamo che spesso giudichiamo il contenuto della nostra esperienza.


PAZIENZA: è necessario ricordare sempre a noi stessi che non c'è ragione di irritarci con noi stessi perché la nostra mente è costantemente impegnata a giudicare o perché siamo tesi o agitati, o spaventati. Ognuno ha i suoi tempi di giungere alla consapevolezza.


MENTE DEL PRINCIPIANTE: spesso tendiamo a dare per scontato il quotidiano e perdiamo di vista la ricchezza del momento presente, dovremmo sempre guardare le cose come se fosse ogni volta la prima volta che la osserviamo.


FIDUCIA: tendiamo sempre a cercare delle guide fuori di noi, a imitare, a obbedire e venerare dei modelli, dovremmo invece affidarci a noi stessi a rispettare le nostre sensazioni senza scartare o sottovalutare ciò che noi sentiamo come giusto o sbagliato. Assumersi la responsabilità di essere se stessi imparando ad ascoltarsi.


NON CERCARE RISULTATI: tutto ciò che facciamo lo facciamo per uno scopo a volte senza pensare a come raggiungerlo o alle conseguenze. E' importante fare attenzione a ciò che sta accadendo, per ottenere un risultato la via migliore è non cercare di ottenere quel risultato ma concentrare l'attenzione sul vedere e accettare le cose per come sono momento dopo momento.


ACCETTAZIONE: accettare vuol dire vedere le cose per come sono nel momento presente. accettare non è azione passiva ma anzi permette il cambiamento. Coltivando l'accettazione si creano le basi per la trasformazione.


LASCIA ANDARE: quando cominciamo a fare attenzione alla nostra realtà interna scopriamo che ci sono pensieri, sentimenti, esperienze che solitamente evitiamo perché sono spiacevoli e perciò vogliamo proteggerci da essi. Giungere alla consapevolezza significa non attaccarsi o respingere quelle esperienze ma lasciarle andare.


Oltre a questi atteggiamenti però occorre anche energia e motivazione e sono necessari un forte impegno e tanta volontà a lavorare su sé stessi.


Pensi di essere stressato? Pensi di condurre una vita stressante?

Credi che per la vita che conduci sia impossibile rispettare i 7 pilastri?

Ci sono molti strumenti a nostra disposizione per vivere la nostra quotidianità con più attenzione al momento presente. Chiedi un consulto alla specialità, ti fornirà le giuste modalità per far diminuire lo stress nella tua vita.



Dott.ssa Bonaccini Martina




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