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IL DISTURBO PSICOSOMATICO: UN LAMPO A CIEL SERENO

Sapevi che lo stress è la risposta del nostro organismo alle richieste provenienti dall’ambiente esterno che pretende dal nostro corpo e dalla nostra mente di adattarci continuamente?

Corpo e Mente dunque fanno parte di un unico sistema complesso e specializzato.

Attraverso questo articolo vorrei fare alcune riflessioni rispetto ad un disturbo spesso sottovalutato ma significativo. Il disturbo psicosomatico.

La “Somatizzazione” è il processo alla base del disturbo psicosomatico. Infatti, con tale termine si intende il meccanismo che permette di trasformare i processi psichici in somatici, coinvolgendo il sistema endocrino ed immunitario

disturbi psicosomatici mostrano sintomi fisici che suggeriscono l’esistenza di un Disturbo organico-funzionale, i cui sintomi non derivano da una condizione medica generale, ma solo dalla presenza di un disagio mentale.


Ti è mai capitato di percepire che la vita scorresse tranquilla e invece improvvisamente ti sei ritrovato a fare angoscianti e interminabili ricerche diagnostiche?


Ti sei reso conto che la vita non era poi così tranquilla e che il tuo corpo era da tempo che ti lanciava dei segnali che sottovalutavi perché preso dalla vita frenetica di tutti i giorni. Improvvisamente un segnale forte ti ha fatto capire che qualcosa non andava e così hai cominciato a fare ricerche a frequentare medici senza trovare risposte al tuo problema.

Rintracciare tale disturbo non è semplice e molte volte proprio il fatto che sia psicosomatico può comportare giudizi e commenti altrui del tipo: “dipende tutto dalla tua testa”. In realtà è improprio fare questa affermazione perché, il disturbo psicosomatico riguarda la persona nella sua totalità, il corpo non è separato dalla mente. I pensieri e le emozioni sono uniti cosa che invece, soprattutto chi soffre di tale disturbo, tende a dividere.

Le malattie somatiche sono lo sfogo di sensazioni, emozioni troppo dolorose per essere vissute. Ad esempio l’ansia la tristezza, il dolore inevitabilmente sfogano nel corpo colpendo talvolta organi ben precisi.

Spesso chi soffre di disturbi psicosomatici come ultima spiaggia contatta lo Psicologo affermando di non sapere più cosa fare. Talvolta si crea un circolo vizioso in cui ad esempio un disagio psicologico si ripercuote sul corpo e la persona ignara di ciò cerca in ogni modo di rintracciare la possibile malattia, ne consegue che le aspettative disattese non solo peggiorano il sintomo percepito ma, incrementano le sofferenze emotive e psicologiche.

Lo stress è uno degli elementi più importanti nella genesi dei disturbi psicosomatici. I mutamenti della realtà circostante ai quali siamo chiamati ad adattarci nella maggior parte dei casi hanno un impatto positivo sulla nostra esistenza, tuttavia, le sollecitazioni ambientali possono avere un impatto anche negativo generando forti pressioni, eccessiva emotività e stress. A lungo se non sono elaborati cominciano ad inviare segnali al corpo il quale risponde con dei sintomi spesso riguardanti organi ben precisi.


Disturbi di tipo psicosomatico possono manifestarsi:

· nell’apparato gastrointestinale (gastrite psicosomatica, ulcera peptica, colite)

· nell’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione essenziale)

· nell’apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria)

· nell’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi)

· nel sistema cutaneo (la psoriasi, l’acne, la dermatite, l’orticaria, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa)

· nel sistema muscoloscheletrico (la cefalea, i crampi muscolari, la stanchezza cronica, il torcicollo,)

Diverse volte, nel mio lavoro, ho riscontrato questo disturbo e credo che il problema centrale è rappresentato dalla difficoltà nel portare a livello di coscienza alcuni contenuti esperenziali ed emozioni represse e dar loro uno spazio concreto, per riconoscerli ed elaborarli. Le persone fanno fatica a riconoscere la differenza tra un sintomo somatico da uno psichico e questa incapacità genera sofferenza, confusione fatica ed emozioni negative, tanto che queste vengono scaricate attraverso la via privilegiata del corpo.

Alla luce di quanto descritto, la malattia psicosomatica può essere curata in un approccio integrato delle figure professionali coinvolte (medici e psicologi), al fine di mantenere l'unità mente e corpo che in questo caso è messa in discussione.

L'approccio multidisciplinare ha lo scopo innanzitutto di valutare la situazione da più prospettive privilegiando l'una o l'altra a seconda dei diversi momenti e dei bisogni del paziente.

Dal punto di vista psicologico, l'aiuto è mirato all’ascolto partendo dalla considerazione che è il corpo che parla e quindi è da ascoltare il soma come punto di partenza per accogliere la persona nella sua interezza.

Per questo motivo accanto ai trattamenti medici specifici per la patologia si riserva l'ascolto psicologico che crei uno spazio per il disturbo e le conseguenze nella vita quotidiana.

E’ bene fare attenzione ad una cosa le manifestazioni organiche non sono prodotte intenzionalmente né tanto meno sono il frutto di simulazione, ma sono disagi reali. Questi sintomi organici possono portare ad un grado di sofferenza molto elevato in diverse aree del proprio funzionamento, come la vita affettiva, sociale, lavorativa e familiare.


Seguiranno degli articoli in cui approfondirò il tema della psicosomatica soffermandomi sulle cause e conseguenze dell’infertilità psicosomatica, sul legame tra psicosomatica e disturbi dell’apparato neurologico ed infine tratterò la psicosomatica in relazione ai disturbi del comportamento alimentare.


Seguiteci!


Dott.ssa Martina Bonaccini



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