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LE SETTE: MANIPOLAZIONE E DIPENDENZA PSICOLOGICA

Aggiornato il: 1 apr 2020


Il fenomeno delle sette è un argomento che appassiona e intimorisce allo stesso tempo, sono tante le storie e le testimonianze di situazioni di persone, anche famose, che rimangono affascinate da questo mondo. Le vittime sono generalmente persone sole, con grossi traumi alle spalle o che semplicemente stanno cercando una guida, un conforto nella loro vita.

Ma in altri casi, possono essere soggetti che provano piacere nel sentirsi parte di un gruppo, idealizzato, tal volta considerandolo come l’unica fonte di vita, e di conoscenza assoluta, contro un mondo brutto e cattivo.

Ma, vediamo nel dettaglio le caratteristiche di queste sette, andando a indagare quali sono le loro tecniche manipolative che usano per fascinare gli adepti.

Innanzitutto, chiediamoci che cos'è una setta? Possiamo definirla come un gruppo di persone che si riuniscono attorno ad un’ideologia e il cui sviluppo sociale avviene in segreto.

Può diventare pericolosa, quando impiega tecniche manipolative per assicurarsi l’affiliazione, diventando talvolta, coercitiva.

Le sette che tendono a manipolare gli adepti, hanno un’organizzazione gerarchica interna, che fa capo ad un leader. Utilizzano, inoltre, tecniche più o meno sofisticate, di reclutamento e controllo dei soggetti. Possono produrre nei loro seguaci una vera e propria destrutturazione mentale, con indebito arricchimento degli affiliati. Il loro modo di agire è subdolo e silenzioso, vanno ad agire sui bisogni, motivazioni e le emozioni più profonde dell’essere umano, come quello di affiliazione, di amore, di accettazione sociale. Iniziano con veri e propri lavaggi del cervello, cercando di scardinare i ricordi, i valori le opinioni dei neofiti, per immettere nella loro mente le loro ideologie, ridefinendo chi sei e come devi essere e a cosa devi credere. Tutto questo avviene in un ambiente, inizialmente caldo ed accogliente, pieno di gratificazioni, lusinghe, (love bomb) successivamente con ritorsioni e punizioni a chi trasgredisce anche con tecniche psicologiche, legate al ricatto emotivo o aggressivo-passive, come essere ignorati. L’adepto viene obbligato a rispettare regole semplici che regolano tutti i momenti della giornata, ad aprirsi e ad affidarsi ad una dottrina appositamente criptica e poco chiara. Intervengono sul l’indebolimento mentale e sulla capacità di ragionare, di crearsi opinioni, utilizzando un bombardamento di notizie, di mantra legati alla setta, o psicofarmaci, o in casi estremi, privando i soggetti del sonno, svegliandoli in orari strani, in modo da non permettere il riposo mentale e fisico, ed essere completamente soggiogati alla setta. I contatti con l’esterno, sono limitati o addirittura negati, la nuova famiglia è la setta. Gli stessi adepti sono costretti a denunciare possibili trasgressori, in modo che il leader possa avere il pieno controllo. Tutto ciò porta il neofita alla piena dipendenza, in quanto ad essere sotto controllo sono le sue emozioni, i suoi pensieri e i suoi comportamenti.


Steven Hassan, Psicoterapeuta e autore di "Mentalmente Liberi - Come uscire da una setta", descrive le principali tecniche manipolative utilizzate dalle Sette.


IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO: Il controllo del modo di fare dell’adepto è totalizzante, la sua realtà è totalmente regolata in funzione della setta, che gestisce l’aspetto economico, dove vivere, la routine quotidiana. Infatti, tal volta, si mangia e si dorme insieme, il comportamento individuale è ridotto al minimo, individualismo è disincentivato, al tal punto che anche per i semplici bisogni di cura e salute, è totalmente gestita dalla setta. Ognuno dipende da qualcun altro, secondo un ordine gerarchico, preciso e minuzioso. Le azioni sono rinforzate con premi o punizioni.


CONTROLLO DEL PENSIERO: L’indottrinamento avviene in maniera intensa, costante e pervasiva, per ottenere l’interiorizzazione dei dogmi e dei gruppi. Il soggetto, viene incentivato a cambiare i propri pensieri alimentando idee positive verso il leader, e disincentivando quelle negative, contro un mondo malevolo. Le idee che ruotano intorno alla setta vengono investite di riscontri scientifici, approvati, che soddisfano ogni dubbio, e sono risolutivi ad ogni problema. Ogni critica viene severamente scoraggiata.


CONTROLLO DELLE EMOZIONI: Gli adepti vengono controllati, facendo leva su due emozioni principali; senso di colpa e paura. Tal volta non consapevoli di queste emozioni, vengono condizionati a colpevolizzare loro stessi, e ad essere riconoscenti a chi gliele fa notare. La paura tiene uniti i gruppi che, lottano per un nemico comune: il mondo esterno, visto come fonte di persecuzione. Il leader decide chi frequentare e chi no, chi sposare, malgrado la volontà dell’adepto stesso. I soggetti sono spinti a confessare le loro manchevolezze, i loro peccati, sia recenti che passati, per poi essere utilizzate per ricattarli e controllarli.


CONTROLLO DELL’INFORMAZIONE: l’informazione rende liberi, ed è per questo che è un veicolo di controllo da parte della setta. Con la negazione dell’informazione verrà compromessa la capacità di elaborare opinioni e giudizi validi. Vengono negati gli accessi alle fonti di informazione esterna, soprattutto se critiche. Si cerca di impegnare ogni momento della giornata per impedire l’evolversi di opinioni e pensieri scomodi, che avviene anche tramite il controllo delle relazioni e l’imposizione gerarchica. Chi è critico nei confronti della setta viene isolato dal resto del gruppo.

Come potete notare il controllo è totalizzante e pervasivo, vi invito a guardare un film, molto esplicativo e tratto da una storia vera, dal titolo Colonia, regia di Florian Gallenberger (2015).

Tali organizzazioni, tendono ad affiliare soprattutto persone deboli, ferite dalla vita, sole. Per questo motivo vi invito ad affidarvi ad uno specialista se presentate il bisogno di essere ascoltati, capiti risollevati, piuttosto che entrare in contatto con situazioni di cui non se ne conoscono i risvolti, fate sempre affidamento al vostro intuito, il nostro incoscio sa di chi ci si può fidare e di chi no.

Vi invito a fare una riflessione, e se avete bisogno di sostegno e di aiuto contattateci

Dott.ssa Laura Di Paoli

#sette #manipolazione #controllomente #stevehassan #colonia


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