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LOCKDOWN: COME ORGANIZZARE LA GIORNATA

Aggiornato il: 4 lug 2020

In un precedente articolo, "Cosa fare con i bambini e gli adolescenti ai tempi del Covid-19", vi ho dato delle linee guida sul come relazionarsi con i propri figli nel periodo che stiamo passando. Vorrei adesso rivolgermi a voi genitori. Noi adulti infatti, nella maggior parte dei casi, abbiamo una percezione più vivida di quello che sta succedendo e, oltre alla gestione della vita quotidiana versione lockdown, emergono anche una serie di fantasie e pensieri legate ad immaginari futuri. Ci si domanda: che ne sarà di noi? Cosa ne sarà del futuro dei nostri figli? E quali conseguenze e ripercussioni potrà avere questo virus a livello planetario? Domande lecite, che si accostano alla paura di essere contagiati, e di non poter essere più un punto di riferimento per la propria famiglia. Sappiate che sono paure universali, comuni alla maggior parte delle persone e che è del tutto fisiologico riflettere su queste condizioni. Allo stesso modo vi dico che, porgendo attenzione ad alcune accortezze e rispettando le direttive, se ne uscirà. L’umanità ha un forte senso di adattamento che, anche questa volta, l'aiuterà a superare questa situazione. Ma nel mentre che cosa fare?

E' necessario bloccare questi pensieri che portano a dei circoli viziosi pericolosi per la nostra salute. Difatti lo stare a casa, il muoversi di meno, il non vedere la luce del sole, sono tutti fattori di rischio che possono avere conseguenze negative per la nostra salute. Il prendersi cura di noi stessi è il primo modo per prendersi cura anche di chi ci sta intorno.

Allora come primo step consiglio di spegnere la TV e non rimanere vittima della tecnologia in generale: il fatto di stare tutto il giorno a casa non è una scusa! Vi dico questo per tutta una serie di motivi che vi riporto qui di seguito.

Per prima cosa i mezzi tecnologici veicolano informazioni, di tutti i tipi, talvolta inerenti proprio al Covid-19. E quindi si sente parlare costantemente di notizie negative, che agitano, mettono ansia, e alimentano i pensieri negativi. Va bene l’informazione, ma non l’overload! Stessa cosa per i telefonini, videogiochi, ci isolano, anche se allietano momentaneamente le nostre giornate, allo stesso tempo ci ingabbiano. L’unico uso che consiglio di fare con tali mezzi è per mantenersi in contatto con gli amici e i famigliari, fondamentale! Il discorso cambia per gli adolescenti, per loro il cellulare è uno strumento di collegamento, tra loro e l’esterno, quindi non neghiamoglielo, ma educhiamoli ad un uso consapevole (quando si sta a tavola si mangia, alle una di notte si dorme!). L’uso dei mezzi tecnologici va stabilito a tavolino, creiamo una routine, in cui, per esempio, la TV si accende dopo pranzo, per vedere i notiziari, nel pomeriggio ci si concede il telefilm o il programma preferito, e la sera un bel film.

Ho accennato alla routine, altro termine che a me piace molto. Creare una routine a casa aiuta tutti, piccoli e grandi, rende la giornata prevedibile e come tale gestibile, occupa tempo, non si cade vittima della confusione e dà stabilità. Ci si può divertire con la famiglia a creare un cartellone, dategli un titolo originale e buffo, dove descrivete la gestione della vostra giornata, magari dividendovi i compiti. Non dimenticate di mettere degli spazi anche per il divertimento in casa. Programmate momenti di condivisione, quali aperitivi on line, giochi di società, (ci sono anche on line da fare con i vostri amici), o da dedicare ai vostri bambini.

Diventate un po' bambini anche voi adulti, concedete al vostro Puer di emergere, fate Tik tok, giocate, ballate, create, guardate al mondo come un bambino, stupendovi delle piccole cose della quotidianità. Questo sprigionerà una tempesta di positività e allegria.

È inoltre buona abitudine, fare un po' di attività fisica: ci sono molti tutorial online, divertitevi ad esempio con i bambini a creare un percorso ad ostacoli, basta mezz'oretta, un giorno sì e un giorno no, ma aiuta ad aumentare il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori che portano il buon umore, ad evitare di mettere su chili di troppo e a stare bene con noi stessi.

Coltivate i vostri interessi. Finalmente avete tempo da dedicare a quel libro che volevate scrivere, di stare con i vostri bambini, di fare quel quadro o vedere quel tutorial di bricolage. Bene, mettete all’opera la creatività, l’inventiva, pensate come potete essere utili agli altri! Avete un talento? Bene, aprite un blog e scrivete di quel talento, o fate un video dove fate vedere agli altri come si fa. Leggete, i libri aiutano ad evadere, ad aprire la mente, a dedicarsi un momento di relax, e a tenere attive le nostre facoltà cognitive. Ed infine, dedicate un momento per voi stessi: la convivenza forzata implica la condivisione degli spazi, con persone con cui non si è abituati a dedicare così tanto tempo, e se si ha voglia di avere uno spazio per sé, bene prendetevelo! Dite ai vostri cari che vi serve un istante per stare da soli. È allontanandosi un po' dal resto che si riacquista il proprio equilibrio interiore. A tal proposito può essere utile fare meditazione.

E per chi lavora in smart working?


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Dott.ssa Laura Di Paoli



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