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I 7 CONSIGLI DELLA MINDFULNESS PER VINCERE LO STRESS

Aggiornamento: 13 lug 2020


Nel mio articolo precedente Mindfulness: cos’è, come praticarlo e a cosa serve vi ho presentato un quadro generale di questa pratica, e vi ho anticipato quali sono I 7 pilastri della Mindfulness per combattere lo stress.

Oggi, con questo articolo voglio approfondire questi elementi.


I 7 Pilastri per combattere lo stress, potremo definirli come un mindset, ovvero un modo di relazionarci e pensare alla realtà, non solo durante la pratica, ma anche nella vita di tutti i giorni. Infatti aiutano a decentrarci dai pensieri che ci riportano costantemente al passato e al futuro, senza permetterci di vivere in pieno il momento presente. Questo continuo andirivieni di pensieri, se protratto nel tempo, può portare a stress e patologia, non solo psichica, ma anche fisica. Vedremo avanti come la Mindfulness non aiuta solo a combattere lo stress, ma anche a migliorare la condizione psico-fisica e di percezione del benessere della nostra vita.


Quindi chiediamoci, quali sono i 7 pilastri della Mindfulness per combattere lo stress?


1. NON GIUDIZIO

2. LA PAZIENZA

3. LA MENTE DEL PRINCIPIANTE

4. LA FIDUCIA

5. LA MANCANZA DI OBIETTIVI

6. L’ACCETTAZIONE

7. LASCIARE ANDARE


1.IL NON GIUDIZIO:

Prova a pensare quante volte la tua mente ti porta a fare dei giudizi, verso di te e verso gli altri, o a delle situazioni. A quante volte tendiamo a categorizzare le cose come “positive” o “negative”. Ti renderai ben presto conto che questo succede sempre! Pensieri del tipo “questo jeans mi ingrassa”, “che bello quel vestito!”, “quella tizia mi sta proprio sulle scatole!” “la festa di tizio è proprio noiosa”, questi sono solo alcuni esempi di pensieri giudicanti. Non possiamo bloccarli, in quanto la nostra mente è predisposta per natura a elaborare giudizi sul mondo, ma sicuramente possiamo identificarli, aumentare la consapevolezza che abbiamo di tali pensieri. Questo è utile perché, la costante attività giudicante porta ad una serie di reazioni e situazioni che tal volta, sono contro producenti. Questa attività di giudizio non ci permette di trovare uno stato di pace, accrescendo lo stress. Durante la meditazione, sorgeranno pensieri e giudizi, ma non bisogna far in modo che ci condizionino, perciò dobbiamo osservarli come giudici imparziali, ritornando all'osservazione del respiro.




2. LA PAZIENZA

La mente saggia, sa che ogni cosa ha un suo decorso, non bisogna spingere forzatamente verso ad un risultato o obiettivo, l’impazienza è frutto di un Io egocentrico che si confronta con la realtà desiderando che le cose siano diverse. Durante la pratica della Mindfulness, si coltiva la pazienza nei confronti del nostro corpo e della nostra mente, rispettando il naturale decorso degli eventi. La vita di oggi è troppo frenetica, non rispetta i tempi biologici del nostro corpo, o quelli psicologici della nostra mente. Ci sono momenti in cui bisogna pazientare, in cui bisogna saper aspettare per vedere i semi fiorire.




3. MENTE DEL PRINCIPIANTE

Quand'è stata l’ultima volta che ti sei stupito/a per qualcosa? Che ti sei meravigliato/a?

Che hai osservato qualcosa, senza rimanere distratto da altro? Ti auguro che tu possa stupirti ogni giorno, ma la realtà è che la nostra vita è talmente piena di eventi e d’incombenze, che tal volta non si trova nemmeno più il tempo per stupirsi. La mente del principiante, vuol dire, rapportarsi sia alla pratica meditativa, ma anche alla vita di tutti i giorni, come se fossi un bambino che si relaziona per la prima volta con il mondo, dove ogni cosa è nuova è una scoperta e la si accoglie con entusiasmo e riconoscenza. Quante cose diamo per scontate nella nostra vita? ce ne siamo accorti anche durante il lockdown, quanto ci ha pesato il rinunciare ad un abbraccio, la vicinanza di una persona cara, il mangiare fuori con gli amici o il fare una semplice passeggiata? Tutte cose che prima si davano per scontate. Nessun momento è uguale a un altro ciascun momento è unico e contiene possibilità uniche. La mente del principiante ci ricorda questa semplice verità. (J.K Zinn)




4. FIDUCIA

Diamo spesso poco conto alla nostra voce interiore, o al nostro corpo e quello che ci comunica. Basiamo la nostra vita su un continuo confronto con il mondo esterno, “tizio ha detto questo” “Caio ha fatto quest’altro”. Ok potrà andare bene per loro, ma il tuo corpo e mente che dicono? Quanta autorità dai a te stesso? La meditazione aiuta a riprendere il contatto con questi aspetti di noi stessi. Per esempio fare lo Hatha Yoga, che è una delle pratiche della Mindfulness che ci aiuta a capire fino a dove spingerci con certi esercizi. Il nostro corpo ci parla, ci comunica costantemente cosa ci serve per la nostra omeostasi. Persino i saggi dicono, che quando incontri Buddha lungo il tuo cammino devi ucciderlo, che metaforicamente vuol dire proprio questo. È impossibile diventare uguale a qualcun altro, la sola cosa a cui puoi aspirare è diventare pienamente te stesso. (J.K Zinn)




5. LA MANCANZA DI OBIETTIVI

L’essere umano è incontentabile, è alla perenne ricerca di qualcosa “di più”, se hai la Ferrari, poi vuoi l’elicottero, poi una nave… esempi estremi, ma è così, la mente Egoica vuole più di ciò che si ha e si sbarazza di ciò che non gli piace. Questo provoca una continua insoddisfazione, che genera stress. Il paradosso della meditazione è che il modo migliore per raggiungere il tuo obiettivo è lasciare andare il tentativo di cambiare te stesso. (J.K ZINN)




6. L’ACCETTAZIONE

La realtà può essere difficile da accettare, quante cose ci sono che vorremo cambiare? Ma ecco un altro paradosso che sottolinea ancora una volta l’utilità della Mindfulness per combattere lo stress. Infatti la miglior cosa, per vedere dei cambiamenti nella nostra vita, è saper accettare gli eventi, con gentilezza e compassione, astenendosi da qualsiasi forma di giudizio. Vedere le cose come sono, non significa essere passivi, ma porsi nella condizione di vedere le cose come sono profondamente, sinceramente. È più probabile che tu sappia cosa fare quando hai ben in mente realmente cosa sta succedendo, senza essere offuscati da giudizi, pregiudizi, o evitando i problemi. Vedere la realtà per quello che è, porterà un insight, ad accendere in te una lampadina, che ti guiderà verso nuove strade.




7.LASCIA ANDARE

L’attaccamento alle situazioni, è un’altra fonte di forte stress. L’attaccamento può assumere molteplici forme. Rimaniamo ancorati con la mente e il cuore, a situazioni magari del passato, o a dei pensieri, che costatatemene ci invadono la mente, ma che non possiamo modificare. È un lento logorio, un condizionarci la vita, che genera solo disagio. Durante le pratiche di Mindfulness, si coltiva il lasciare andare, ovvero il non identificarsi con certi pensieri e situazioni, ma li si accentano, si prende consapevolezza e si lasciano andare. Se non siamo pronti a lasciarli andare, ci si concentra su il “Trattenere”, osservando cosa ci impedisce di lasciar andare. Tutto questo in un’ottica di piena accettazione e non giudizio.




CONCLUSIONI

La Mindfulness è un’arma potentissima contro lo stress, come ci suggeriscono i sette pilastri, anche se è giusto sottolineare come i primi frutti, potranno essere visibili solo dopo aver allenato la nostra mente a relazionarsi in questo modo alla realtà. Puoi iniziare a segnare in un foglio quante volte al giorno hai praticato tali “consigli”, giusto per esercitare la consapevolezza, su te stesso e su quello che ti succede intorno. Più avanti avrò modo di approfondire di più le pratiche e i benefici, che questa disciplina apporta ai suoi seguaci.


Se vuoi sapere di più sullo stress clicca qui.


Cordiali saluti

Dott.ssa Laura Di Paoli

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