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PERVERSIONE O SEMPLICE DIVERTIMENTO? SESSO E CREATIVITA’ NELLA COPPIA

“Si può dire che non ci sia nessun individuo sano che non aggiunga al normale scopo sessuale qualche elemento che si possa chiamare perverso; e la universalità di questo fatto basta per sé solo a farci comprendere quanto sia inappropriato l’uso della parola perversione come termine riprovativo.”

Freud

Freud provò a sottolineare come la società fa un uso errato della parola perversione e di come sia un segnale di malessere sociale.

In effetti, nel tempo, le cose non sono cambiate, oggi come allora, la perversione viene definita come sintomo di disagio culturale e viene associata ad atti non convenzionali appartenenti ad una società in costante ricerca di idealità, di “altro” e di godimento a tutti i costi.

Recentemente il termine perversione è stato sostituito da parafilia.

Le parafilie sono definite come impulsi sessuali seguiti da comportamenti sessuali indispensabili per raggiungere l’eccitazione e il piacere. Possono coinvolgere oggetti, animali e persone.

Possono essere praticati in coppia o sfociare in autoerotismo.

Il prof. Fabrizio Quattrini autore di “Parafilie e devianza”, afferma che una parafilia rappresenta una fantasia che nutre le relazioni e che alimenta la creatività e il gioco di coppia.

Quando però, il comportamento parafilico mette in evidenza un disagio dal punto di vista sociale, lavorativo e affettivo-relazionale allora si potrà parlare di patologia o più precisamente disturbo parafilico.

Nella nostra società non solo, ancora, il sesso in molti contesti è un tabù ma, siamo abituati a definire anormali certi agiti sessuali che non sono riconducibili al semplice atto riproduttivo.

Invece, la sessualità andrebbe vista anche sotto un altro punto di vista, come espressione di fantasie o immaginazioni le quali prevedono comportamenti sessuali che, pur discostandosi dalla cosiddetta “normalità”, non rientrano nella sfera della criminalità o violenza sessuale ma, sono riconducibili ad una trasgressione, ossia, l’espressione di un bisogno erotico-sessuale nato dalla curiosità e portatore di divertimento nella coppia.

Questa premessa è stata necessaria per definire una diversa visione del sesso ma soprattutto perché molte volte mi vengono poste delle domande circa la normalità o anormalità di determinati comportamenti sessuali. Spesso mi viene detto: “Ma sono normale?” “Sono per caso pazzo dato che ho delle fantasie diverse?”

I giochi erotici, seppur suscitano vergogna, si consumano spesso tra le coppie così come sono molto frequenti i luoghi di cosiddetta sperimentazione sessuale, come i luoghi per scambisti o i locali per vivere a pieno le proprie fantasie erotiche.

È frequente in casi particolari che i sessuologi consiglino alle coppie di “sperimentare” nel loro rapporto rintracciando delle fantasie interiori che mantengano viva o riscoprano la passione.

Ovviamente la parola d’ordine è condivisione accompagnata da consensualità.

Per capire cosa intendo per giochi erotici sarò più precisa facendo un esempio:

Se l’essere schiaffeggiati è un piacere che non limita in alcun modo la vita dell’individuo e non è il solo mezzo con il quale l’individuo riesce ad avere rapporti sessuali, siamo davanti ad un desiderio che può trovare la propria forma giocosa in un rapporto di coppia. In questo caso preciso sto parlando di masochismo sessuale.

Laddove invece, l’individuo si eccita solamente se viene schiaffeggiato e questo incide sulla sua quotidianità allora, si può parlare di patologia o disturbo parafilico.

Sperimentare delle novità tra le lenzuola permette di condividere tra i partner delle emozioni e sensazioni fondate sulla complicità. Come ogni gioco vengono definite delle regole, vengono allontanati i pericoli e tutto ruota intorno al rispetto e al divertimento. I principi base su cui far riferimento sono: Sano, Sicuro e Consensuale.

Le fantasie erotiche aiutano a mantenere le versioni idealizzate dei partner e aiutano ad aumentare la propria autostima.

Per stimolare un po' le vostre fantasie farò degli esempi di parafilie:

Narratofilia: interagire sessualmente con un partner ricorrendo a parole, frasi oscene… si tratta di parafilia poiché il soggetto sente forte desiderio di un linguaggio volgare e sessualmente spinto, al fine di raggiungere l’eccitazione e vivere l’esperienza orgasmica.

Saliromania: l’attenzione erotica è rivolta allo sporcare il corpo del partner o danneggiando gli indumenti come strapparli via.

Trampling: l’individuo si procura una certa eccitazione facendosi calpestare dal partner, spesso a piedi nudi, oppure calzando particolari tipi di scarpe.

Scoptofilia: il piacere sessuale deriva dall’eccitarsi osservando un atto sessuale altrui. Tutti consenzienti.

Triolismo: l’individuo si eccita esclusivamente osservando la propria partner mentre ha un rapporto sessuale con una terza persona.

Pictofilia: questa pratica è spesso consigliata alle coppie poiché l’eccitazione si raggiunge osservando immagini o video pornografici come ausilio per rintracciare la passione e l’intimità.


Mi sento di dare un consiglio a tutte le coppie che volessero provare a sperimentare delle novità chiamiamole “fuori dalle righe”:

“Conosci prima te stesso e cosa ti incuriosisce poi parlane con il tuo partner perché il dialogo è costruttivo e facilita la possibilità di condividere delle novità nella coppia.”

Dott.ssa Bonaccini Martina


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