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PIACERSI O NON PIACERSI? ACCETTARSI...

Perché è così difficile accettare i propri difetti?

Vedere costantemente dei difetti in sè stessi significa giudicare una parte di sè come buona o cattiva, spesso questo accade perche ci paragoniamo a modelli di perfezione irraggiungibili e di conseguenza ci sentiremo sempre in difetto, continueremo a non andarci mai bene e a volerci correggere.

In poche parole staremo male.

Spesso il nostro umore condiziona il modo in cui vediamo la nostra immagine riflessa e le sofferenze interiori alterano ancor di più questa visione. Ció è molto frequente soprattutto in adolescenza in quanto trattasi di un periodo di grandi trasformazioni fisiche, in cui il corpo ne è il protagonista e appare del tutto estraneo. Ci si fissa su fantomatici difetti, definendosi addirittura inguardabili. In realtà con il tempo queste sensazioni dovrebbero scomparire, ma cosa accade se persistono?

Viene definita dismorfofobia, ossia l’incapacità di accettare il proprio corpo a causa di un difetto dovuto ad una percezione alterata di esso.

La persona risulta costantemente preoccupata per il proprio corpo, passa la maggior parte del tempo a rimuginare su un suo difetto escogitando un modo per nasconderlo.

Spesso si tratta di persone che ricorrono alla chirurgia estetica o comunque tendono ad avere una cura eccessiva del corpo, facendo anche paragoni sui propri e altrui difetti e rendendo la vita socio-relazionale molto difficile a causa del loro forte senso di vergogna.

Pertanto si tratta di un disturbo grave che può portare non solo all’isolamento sociale ma anche ad avere tendenze suicidarie. Inoltre tende a essere cronico e correlato a disturbi quali la Depressione e il Disturbo Ossessivo Compulsivo. Tante ragazze hanno, allo stesso tempo, anche un disturbo alimentare, come l’Anoressia e la Bulimia nervosa

Sebbene sia un disturbo ancora poco studiato risulta essere molto diffuso nella società moderna che propone costantemente modelli perfezionistici alimentando la fame di bellezza unica fonte di successo e attenzioni.

Perche l’adolescente risulta essere piu a rischio?

Perche l’adolescente avendo ancora una personalità immatura è facilmente influenzabile e suscettibile ai giudizi altrui.

Il ruolo genitoriale in queste fasi è molto importante perchè in questa fase la madre e/o il padre accompagnano il figlio verso l’età adulta aiutandolo a mantenere il giusto equilibrio tra ciò che è, ciò che vorrebbe essere e ciò che la società gli impone di essere.

Spesso mi sono ritrovata a leggere articoli di colleghi il cui obiettivo è divulgare l’accettazione di sè e dei propri difetti. Sí è in parte giusto lavorare su se stessi, conoscerci e imparare ad amarci ma con ciò non dico che non dobbiamo migliorarci, la psicologia non sostiene affatto che è sbagliato migliorarsi, anzi è giustissimo, ma deve essere sempre fatto nel pieno rispetto del proprio ben-essere.

Ogni mattina se guardandoci allo specchio non facciamo altro che ripeterci le seguenti affermazioni:

  • Ho difetti fisici non posso accettarli;

  • Non riuscirò a smettere di pensarci e non sarò sereno finché non li avrò corretti;

  • Gli altri mi giudicheranno per come mi presento;

  • Così come sono, nessuno può davvero apprezzarmi!

Non faremo altro che alimentare l’insicurezza e abbassare l’autostima.

Un corpo che non si accetta è il modo più semplice per provare frustrazione, attraverso il modo in cui noi vediamo noi stessi ci presentiamo al mondo e il giudizio degli altri è importante per la nostra autostima. Ma se non piacciamo a noi stessi non potremmo mai piacere agli altri. Il processo di accettazione del nostro corpo è lungo, perché la tendenza è quella di focalizzarsi su un singolo aspetto che non ci piace piuttosto che sul corpo globalmente.

Accettarsi dunque passa attraverso l’esperienza dell’essersi sentiti accettati che aiuta la nostra autostima e ci aiuta a crescere come persone indipendenti.

Se invece il tuo bisogno di accettazione positiva viene frustrato, rimane un vuoto che cercherai di riempire. Nelle relazioni di coppia questo vuoto è particolarmente forte, si attiva intensamente, al punto che per essere accettato sarai pronto a sacrificare ogni cosa di te, alla ricerca dello sguardo e del riconoscimento dell’altro.

È fondamentale nella vita e nel rapporto di coppia conoscersi ed accettarsi, conoscere i propri pregi e i propri difetti. Ma soprattutto per mantenere una buona autostima è fondamentale una sana comunicazione e di conseguenza una buona autostima può rendere il rapporto più appagante e con meno ansie.

Ricorda che per amare l’altro devi prima amare te stesso perció :

  • Concediti di essere quello che sei in ogni istante anche se non sei come vorresti

  • Accetta di essere diverso dagli altri

  • Togli qualsiasi forma di giudizio o senso di colpa nei tuoi confronti

  • Impara a conoscerti e ascolta i tuoi bisogni

Concludo con questa frase di Anna Magnani


"Ce metti una vita a piacerti, e poi arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci.Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così. Anche se lo ammetto, è più raro trovà un uomo a cui piaci, che te piace, che beccà uno ricco sfondato a Porta Portese!

Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno.

Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante.

Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “bella de che?”.

Eppure, dopo tanti anni li ho capiti.

C’ho messo na vita intera per piacermi.

E adesso, quando me sento dì “bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta voce “Anvedi a sto cecato!"


Dott.ssa Martina Bonaccini




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