• GruppoHito

QUANDO IL PARTNER E' GAY

Essere lasciati, non è mai semplice, soprattutto se ci si accorge che la propria compagna o compagno è omosessuale. In effetti la cosa può destabilizzare. La persona che fino a quel momento abbiamo avuto accanto e che credevamo di conoscere fino in fondo, in realtà si è rivelata diversa da come l’abbiamo idealizzata, di come credevamo che fosse. Iniziano a insorgere mille dubbi, a colpevolizzarsi, a credere e pensare che il motivo del suo “cambiamento” possa dipendere da un qualcosa che non va in noi. Niente di più sbagliato! Come prima cosa è il caso di fare chiarezza sulle varie sfaccettature della sessualità.

Esistono diversi piani in cui possiamo declinare la sessualità: c’è il sesso biologico, ovvero quello definito dall'espressione fisica e biologica della sessualità, caratterizzati dagli organi genitali e quindi dalle caratteristiche sessuali primarie, e secondarie (seno o barba, ecc.).

Il sesso anagrafico, ovvero quello che noi attestiamo nella carta di identità, che ci definisce uomini o donne.

Il sesso culturale, quindi quello che implica l’insieme dei ruoli e dei comportamenti che ci si aspetta da un soggetto di un determinato sesso, che parte dal contesto culturale, ambientale, familiare e ideologico.

Ma infine, c’è una componente altrettanto importante, e non di minore importanza, anzi, diciamo di fondamentale rilevanza che è il sesso psicologico. Quest’ultimo implica lo stare bene nel proprio corpo e nel vivere la propria sessualità. Questo è il punto su cui mi vorrei soffermare di più. Infatti se vi state incolpando per il fatto che il vostro o la vostra partner si sia invaghita di una persona del suo stesso sesso, sappiate che il motivo non siete voi. Il vostro partner ha sentito solamente un’esigenza, forse tenuta nascosta da molto tempo, e per cui ha lottato duramente per far in modo che potesse emergere, senza sentirsi in colpa verso di voi o verso il contesto e l’ambiente in cui è cresciuto/a. Infatti come vi ho esposto poc'anzi, i livelli di sessualità sono molteplici e sfaccettati, e ognuno entra in relazione con l’altro, creando la percezione di noi e di chi siamo a livello di espressione sessuale e di accettazione di noi stessi. Inoltre, bisogna sottolineare che gran parte della nostra espressione sessuale è determinata già nel momento dello sviluppo embrionale. Studi evidenziano come, già in questa fase, l’entrare in contatto con determinati ormoni, può generare lo sviluppo celebrale e biologico dell’espressione sessuale. In poche parole il nostro sentirci uomini o donne, dipende anche da fattori innati. Non basta quindi solo l’espressione genetica “XX, XY”, che determina il sesso, ma ci sono anche molte altre componenti. C’è una vasta letteratura scientifica al riguardo. Qui sto affrontando solo uno spicchio della torta, in realtà esistono molte altre sfaccettature della sessualità, che non affronterò in questo articolo, come per esempio l’ermafroditismo, i gender, oltre ad altri aspetti che potremmo farli rientrare all'interno delle Parafilie. Ma torniamo al fulcro del discorso, ovvero la persona che scopre l’omosessualità del partner. È sicuramente una questione delicata, che va affrontata in base ai casi, e ai vissuti personali e ai significati che si attribuiscono all'evento, ma una cosa è certa: la colpa non è tua, né tanto meno del partner, che per prendere questa decisione ha fatto un grande gesto, rispettando te e sé stesso, andando oltre i pregiudizi e l’ottusità, figlia dell’ignoranza, che molte volte permea la nostra società. Persino Papa Francesco, si è espresso al riguardo, riferendo che ognuno di noi è libero di amare chi vuole e come può. Sono stata sempre convinta che l’anima non ha sesso, ed è la nostra umanità, la nostra materialità, a definirci come uomini e donne. Per cui non colpevolizzatevi, non accusate l’altro di non essere stato onesto con voi, ma apprezzate il fatto che ve lo abbia detto, e vi abbia ritenuto così importanti da rendervi partecipi di questo grande svelamento.

Se vi va, raccontateci le vostre storie e quello che avete provato o pensato a riguardo. Molte volte condividere e parlarne aiuta ad affrontare la cosa, e a capire tante sfaccettature che non avevamo mai preso in considerazione.

Dott.ssa Laura Di Paoli





27 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti