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SMART WORKING: GESTIRE LAVORO, TEMPO E FAMIGLIA

Buona sera a tutti, come accennato nel precedente articolo, oggi parlerò di come gestire il tempo ai tempi del COVID19, questa volta dedicandomi alle persone in smart working. Anche se siamo entrati nella fase 2 e alcune cose potrebbero cambiare, potrebbe essere comunque utile dare delle linee guida, per aiutare gli smart worker ad organizzare la giornata, anche in previsione del futuro.

C’è da fare una premessa: le situazioni sono diverse e variegate. Cercherò di fare una panoramica che possa coinvolgere più persone possibili.


Iniziamo con una delle prime tipologie di smart worker.



1. LO SMART WORKER IN SOLITARIA

Colui che si ritrova solo a casa. Generalmente si tratta di persone giovani, lontane dal contesto familiare, e non ancora conviventi con il partner. In questo caso il loro problema maggiore è la solitudine, che talvolta li porta a dedicarsi con più costanza al proprio lavoro. Il rischio è quello di rimanervi coinvolti a tal punto da perdere la ciclicità temporale della giornata, per cui ci si ritrova a pranzare alle tre con un panino al volo, o ad andare a letto alle due della mattina, alzandosi alle otto, perché l’indomani si deve comunque lavorare. Tutto ciò non fa che alimentare lo stress, i ritmi biologici si alterano, si rischia di mettere su peso per l’estrema sedentarietà, e a risentirne sono anche i cicli circadiani, per cui il soggetto, nonostante avverta la stanchezza, non riesce a fare un sano riposo ristoratore, ma ha sempre la sensazione di stare in allerta. Che fare in questo caso? Anche qui coltivare la routine. È importante dedicare al lavoro il tempo necessario, ovvero otto ore al giorno. Qualche volta gli extra sono necessari, per via delle esigenze lavorative, ma ricordatevi nessuno vi darà il premio per essere stati tutto il giorno a lavorare. Talvolta infatti il risultato è opposto, a causa dello stress accumulato e dell’ansia crescente, si rischia di fare sbagli e di non essere efficienti e prestanti. Dedicate del tempo a voi e a mantenere i contatti con gli altri. Le pause sono necessarie, così come le relazioni sociali: effettuate chiamate o, ad esempio, fate sport insieme al vostro partner in video-chiamata, o visto che si può uscire, fate una passeggiata fuori casa. I pasti è preferibile non saltarli e farli bene, dedicando quel l’ora a prepararsi un buon pasto e concedersi tutto il tempo per gustarselo. Dedicate del tempo anche in solitaria a leggere, a meditare o svolgere attività fisica per scaricare lo stress. Onestamente spero che chi ne ha avuto la possibilità ora si sia potuto ricongiungere ai propri cari, è estremamente importante avere contatti umani e relazionali, in quanto, siamo per natura animali sociali.


2. LA COPPIA SMART WORKER


In casa si è in due e si lavora entrambi costantemente. Per cui può esserci la difficoltà di trovare gli spazi e luoghi opportuni per lavorare. Le chiamate con i colleghi diventano un’impresa, talvolta si accavallano voci, rumori, lavatrici, suoni molesti. In questo caso è opportuno trovare spazi idonei per entrambi i partners, e se ciò non fosse possibile, prendere delle accortezze, come gli auricolari per parlare con i colleghi, alternarsi con le postazioni nel caso in cui la scrivania o il tavolo è uno solo, ci si alterna: tutte e due avete il diritto a lavorare comodi. Qui è importante dividersi i ruoli e i compiti in casa, basatevi sui ritmi lavorativi: se lui lavora di più la mattina rispetto a lei, sarà compito suo, sparecchiare e lavare i piatti nel pomeriggio, ora in cui la compagna o moglie è piena di lavoro. Se i tempi lavorativi coincidono, ci si alterna nei compiti. Darsi dei tempi e delle regole è importante, perché rende la giornata prevedibile, dà stabilità e sgrava la mente da pensieri quali “Chi prepara il pranzo, se io lavoro? Chi lava i piatti, se ho una call?”, evitando battibecchi inutili. Dedicate del tempo alla coppia, fate l’amore, fate attività insieme ricavandovi degli spazi che possono essere attività banali, come giocare a carte o alla playstation, o più articolate come fare sport insieme. Fate cene romantiche come se stesse al ristorante, rispettate le ricorrenze, come anniversari, compleanni, eventi particolari.

3. GLI SMART WORKER CON FIGLI


Lavorare e nel mentre badare ai figli, grandi o piccoli che siano, non è mai semplice, in più le cose si complicano ancora di più se si è in casa. Ci si trova con i bambini che seguono le loro lezioni online e noi in smart working.

Si crea un vociferare incessante tra lavoro scuola senza escludere bambini piccoli che cercano attenzioni. Andiamo per gradi. Anche qui parola d’ordine: organizzazione. Per la coppia lavoratrice vale lo stesso consiglio che ho suggerito sopra: adattarsi alle esigenze lavorative di entrambi e venirsi incontro dove possibile, in aggiunta alla suddivisione dei ruoli per badare ai bambini, che implica ovviamente il giocare insieme a loro, tenerli occupati con attività tipo giochi interattivi, percorsi ad ostacoli dentro casa, disegni e, in extremis, usate la tecnologia per farli giocare, o ascoltare storie, vedere cartoni, si sono delle App per far fare Yoga ai più piccoli, veramente carine. È necessario trovare del tempo per i bambini, ma se si lavora lo so, non è semplice. Provateci: anche un quarto d’ora ma speso bene è fondamentale. Comportamenti di cura e protezione sono importanti: dedicate del tempo per ascoltare le loro paure e dare risposte che siano di conforto. Spiegate a loro quali sono le vostre esigenze, metteteveli vicino mentre lavorate, facendogli fare dei giochini, come disegni o dandogli piccoli ruoli in quello che fate “amore, prendi la penna a mamma” oppure “Aiuti papà a sparecchiare la tavola, o a passare la scopa a casa?” anche semplicemente dire ai figli di essere più ordinati visti i tempi difficili. Si sentiranno di avere un ruolo e di essere importanti al nucleo famigliare. Anche qui venitevi incontro come coppia: vedrete che le tensioni saranno minori e vi sentirete a posto anche con voi stessi. Se i ragazzi sono più grandicelli, spiegategli la situazione e quello che sentite e quanto può essere importante aiutarsi a vicenda; se si usa la modalità corretta, capiranno. Trovate del tempo per controllare i compiti e ascoltare quello che hanno da raccontare della giornata e di quello che provano. Con i figli più piccoli, visto che adesso è previsto, fatevi aiutare da un supporto esterno che sia un parente o una baby-sitter. I molti impegni non esonerano dal prendersi del tempo per sé stessi poiché è fondamentale rigenerarsi, come un telefono in carica.

Consiglio a molti di voi, di fare delle sedute Mindfulness, questa pratica aiuta a rigenerare e a trovare il baricentro da questo caos che stiamo vivendo.


Questi non sono dogmi assoluti ma consigli, linee guida, quindi tutto deve essere rapportato alle situazioni e ai singoli casi.

Spero di esservi stata utile, per qualsiasi cosa potete chiederci consiglio. A presto

Dott.ssa Laura Di Paoli


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